Appunti blog 52: WALTER TEVIS (03)

Mi ha raccontato che un tempo

… c’erano auto private

… Sembra incredibile.

… «Dammi una sigaretta di marijuana»

… Erano sigarette di una marca leggera, chiamata Erba Nevada,

e vengono consegnate due volte la settimana,

col Pro-latte e le uova sintetiche alle persone

… «non so perché i bambini non nascono.

Deve dipendere dall’attrezzatura di controllo demografico»

… «Sei la sola donna non programmata del Nord America.

E certamente l’unica incinta»

«Perché io sono incinta se nessun’altra lo è?»

«Perché non usi pillole o marijuana.

Da trent’anni in qua, la maggior parte delle droghe contiene un agente inibitore della fertilità»

… «Esisteva un Piano Orientato per ridurre la popolazione»

… “Nei primi trent’anni del ventunesimo secolo

la popolazione della Terra si dimezzò

… tutto quel che sapevamo … era che prima di noi c’erano stati degli altri

e che noi eravamo migliori di loro.

Ma nessuno veniva incoraggiato a pensare a qualcosa al di fuori di se stesso.

Non fare domande, rilassati”

… «Io non ho mai visto delle persone radunarsi in gruppo per parlare»

… «l’umanità … aveva le droghe con cui tenersi occupata»

… «Ma cosa è successo?

Perché è finito tutto… parlare, scrivere e leggere?»

… “Abbandónati allo schermo” ci avevano insegnato.

Un principio fondamentale quanto “Non fare domande, rilassati”

… il Controllo Demografico e le Regole della Privacy

e le dozzine di inflessibili, solipsistici Editti

ed Errori e Regole

che avrebbero governato la vita del resto dell’umanità

finché non ci fossimo estinti

lasciando il mondo ai cani, ai gatti e agli uccelli

 

(Walter Tevis, Solo il mimo canta al limitare del bosco, Mondadori editore, 2024, p. 118, 120, 123, 126, 157, 159, 191, 192, 249, 264)

 

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