«Questa situazione nella quale gli scienziati difendono

una dottrina che non sono in grado definire scientificamente,

tantomeno di dimostrare con un minimo di rigore scientifico,

cercando di preservarne la credibilità presso il pubblico

sopprimendo le critiche

e celando le difficoltà,

è anormale e indesiderabile nell’ambito della scienza»

(W. Thompson, New challenging Introduction to the Origin of Species, Londres, Everyman Library n° 811, 1956, trad. fr. di Claude Eon, Nouvelle Introduction provocatrice à De lOrigine des espèces de Darwin, in Le Cep n° 52, luglio 2010, p. 31)

… La microevoluzione è costituita dalle mutazioni che producono, ad esempio,

conigli albini, persone miopi o tulipani neri.

Queste mutazioni influenzano solo le caratteristiche secondarie:

colore, pelosità, dimensioni, ecc.

Non si sono mai osservate mutazioni capaci di creare informazioni genetiche utili,

ossia in grado di creare un nuovo organo.

… La casualità non crea forme funzionali

… «Il numero di varietà intermedie esistite sulla Terra in passato

deve essere stato davvero immenso.

Perché, allora, ogni formazione geologica e ogni strato

non sono ricolmi di tali anelli intermedi?

Quel che è certo è che la geologia non rivela una tale catena

di organismi perfettamente graduale;

e questa è forse l’obiezione più ovvia e più seria che si possa muovere alla mia teoria»

(C. Darwin, On the Origin of Species, Londres, J. Murray n° 811, 1859, p. 334)

… i fossili contraddicono il postulato generale di Darwin:

le specie sono sempre esistite

e le specie fossili sono specie stabili

come le specie viventi

semplicemente, sono scomparse.

Ma ogni anno scompaiono decine di specie

… in tutti gli esseri viventi possono emergere piccoli adattamenti,

ma nuovi organi, funzionalità veramente nuove

… In realtà, questa “lotta per la vita

non avviene all’interno della specie, come immaginava Darwin,

ma tra specie distinte, tra predatore e preda

 

(Dominique Tassot, Il Darwinismo: un mito tenace smentito dalla scienza, Radio Spada editore, 2024, p. 51, 52, 55, 57, 58)

 

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