Appunti blog 64: NEIL POSTMAN (02)

… Ci sono due modi per spegnere lo spirito di una civiltà.
Nel primo, quello orwelliano,
la cultura diventa una prigione.
Nel secondo, quello huxleiano,
diventa una farsa.
… poco importa se i carcerieri sono ispirati da ideologie di destra o di sinistra.
I cancelli della prigione sono egualmente impenetrabili,
la sorveglianza egualmente rigorosa,
l’idolatria egualmente imperante.
Quello che Huxley insegna è che,
nell’era della tecnologia avanzata,
la devastazione spirituale viene più probabilmente
da un nemico col sorriso sulle labbra
che da uno il cui comportamento
ispira sospetto e odio.
Nella profezia di Huxley,
non c’è un Grande Fratello che,
per sua scelta, guarda verso di noi.
Siamo noi, per nostra scelta a guardare verso di lui.
Non c’è bisogno di carcerieri,
cancelli,
ministeri della Verità.
… Un mondo alla Orwell
è molto più facile da riconoscere
e da combattere
che un mondo alla Huxley.
Siamo tutti pronti a riconoscere e ad abbattere una prigione,
quando i cancelli stanno per rinchiudersi su di noi.
… Ma che succede se non si odono grida d’angoscia?
Chi è disposto a prendere le armi contro
un mare di divertimenti?
… La coscienza pubblica non ha ancora assimilato il fatto che
la tecnica è un’ideologia.
… ideologia pura.
Ideologia senza parole,
anzi più potente ancora.
A tenerla in piedi, basta che la gente creda ciecamente nell’inevitabilità del progresso
(Neil Postman, Divertirsi da morire, Luiss editore 2025, p. 161, 162, 163)













