Appunti blog 68: BYUNG-CHUL HAN (01)

Decisivo per la conquista del potere

non è il possesso dei mezzi di produzione,

bensì l’accesso a informazioni

che vengono utilizzate ai fini della sorveglianza psicopolitica,

del controllo e della previsione dei comportamenti.

Il regime dell’informazione si accompagna al capitalismo dell’informazione,

che evolve in capitalismo della sorveglianza

e declassa gli esseri umani a bestie da dati e consumo

… La tecnica informatica digitale rovescia la comunicazione in sorveglianza:

quanti più dati generiamo, quanto più intensamente comunichiamo,

tanto più efficiente diventa la sorveglianza

… Paradossalmente, è proprio il senso di libertà a garantire il dominio

… Il dominio del regime dell’informazione si nasconde,

mescolandosi del tutto con la quotidianità.

Si occulta dietro la cortesia dei social media,

dietro la comodità dei motori di ricerca,

dietro le voci cantilenanti degli assistenti vocali

o la premurosa utilità delle app intelligenti.

Lo smartphone si rivela un informatore efficiente,

che ci sottopone a una sorveglianza continua.

La smart home trasforma l’intero appartamento in una prigione digitale,

che protocolla minuziosamente la nostra vita quotidiana.

L’aspirapolvere intelligente, che ci risparmia la fatica delle pulizie,

mappa l’intero appartamento.

Il letto intelligente con sensori connessi in rete

prolunga il controllo durante il sonno.

… Nella prigione digitale … non si solleva alcuna resistenza al regime dominante.

Il like esclude qualsiasi rivoluzione.

Sorvegliare e punire … lasciano il passo al motivare e all’ottimizzare

… il dominio si presenta come libertà, comunicazione e comunità

… Il totalitarismo plasma una massa ubbidiente, che si sottopone a un capo

… Il regime dell’informazione, invece, isola gli esseri umani

… nell’epoca delle folle soltanto i criminali avevano un profilo.

Il regime dell’informazione si impadronisce dei singoli,

proprio in quanto ne crea i profili comportamentali

… Dalla prospettiva dataistica( * ) il discorso non è altro che

una forma lenta e inefficiente di elaborazione informatica

… «Se potessimo avere una visione “onnipotente”, cioè a 360 gradi,

potremmo arrivare a comprendere appieno tutti i meccanismi sociali

e intervenire per risolvere i problemi»

… anche i partiti perdono rilevanza e si equivalgono sempre più

… I politici verranno sostituiti da esperti e informatici, che amministreranno la società

… Politica e governo sono sostituiti da

pianificazione, controllo e condizionamento

… Tutti i valori umani oggi sono economizzati e commercializzati.

La società e la cultura stanno diventando esse stesse mercificate.

La merce sostituisce il vero

 

( * )   Per “dataismo” si intende la cultura che sostiene una conoscenza interamente basata su dati informatici e sulla loro elaborazione, ritenendo ormai superflua la produzione di teorie e ipotesi filosofiche o scientifiche  [ N.d.T. ]

 

(Byung-Chul Han, Infocrazia, Einaudi editore 2024, p. 3, 6, 7, 9, 12, 43, 44, 45, 46, 49, 62)

 

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