Appunti blog 67: GIOVANNI LINDO FERRETTI (01)

Credo il pregare un ragionevole atto, intimo e sociale.

Di valenza cosmica.

Credo la preghiera fortezza pura, vivificante

e il tempo del pregare un tempo eterno.

… La mia preghiera, ne ringrazio Dio,

è fiorita su un substrato pagano

redento e salvato

Non ho più alcun interesse per il racconto che il mondo fa di sé 

tra vacuità e tornaconti da poco.

… Ho fatto mia la triade dell’ultimo Pasolini poeta

conserva, difendi prega.

… Nella mia vita prima del perché si prega

c’è stato il come si prega,

l’ho imparato secondo un canone, appartengo ad una tradizione religiosa.

Ne ringrazio Dio.

… all’inizio c’è Lei, la Madre di Dio

… le campane la chiamano e il creato risponde.

Òra et labora era fondamenta della Cristianità, la nostra civiltà.

Òra è scomparso dalla scena sociale,

si chiama libertà.

Labora è diventato produci, è sottinteso consuma,

si chiama sviluppo.

… mamma si fa buio è ora di di dire il Rosario

… Ho creduto mia libera scelta, finanche rivoluzionaria,

incarnare gli ideali di una cultura progressista che stava ridefinendo il mondo.

… La liberazione avanzava travolgente, la musica come arma contundente

… Ho smesso di pregare all’improvviso, ci ho messo di più a farmi crescere i capelli.

Manifestazioni politiche a scandire i miei giorni

… Ho cominciato a bestemmiare, per dar peso alle convinzioni, per emancipazione.

Quando ci ho pensato ho smesso. Mi sono vergognato.

… stivali dell’armata rossa, braghe militari della DDR

… Al popolo è succeduta la platea televisiva,

i sindacati dei consumatori,

la video socialità,

e siamo finiti nel panteismo pandemico, solo Dio sa cosa ci aspetta

… Sono debole nello spirito e nella carne

non mi salverò con sforzi di volontà

… Di mio posso arrivare ad una lucida disperazione.

… È l’amore di Dio che per mille strade sempre mi rialza,

mi scuote, mi stringe a

ed è la Chiesa Cattolica tramite i sacramenti,

senza Confessione non c’è pacificazione

senza Comunione non c’è nutrimento,

a cui posso e devo affidarmi

 

(Giovanni Lindo Ferretti, Òra et labora, Aliberti editore 2026, p. 12, 13, 14, 23, 32, 33, 46, 50, 88, 108)

 

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