BOOM dell’auto elettrica?

ancora una volta siamo di fronte a una clamorosa bufala

… «A giugno balzo del 66% delle vendite di auto green in Europa»

… «L’Europa dell’auto diventa green»

… «Auto elettrica, il riscatto italiano»

… «Italia sempre più green»

… va contestualizzato prendendo in considerazione i numeri di partenza

… e, più in generale, l’intera gamma delle motorizzazioni

… si scopre che le auto a batteria (elettriche e ibride plug-in)

… l’1,5% del parco auto totale dell’Ue

Percentuale che scende ancora di più se si prendono in considerazione solo le elettriche pure

solo tre Paesi hanno una quota di auto elettriche a batteria superiore al 2%

… Danimarca, Olanda e Svezia

… Nell’Europa dei 27, il 51,1% delle automobili va a benzina

… il 41,9% a gasolio

… quelle a Gpl 2,5%

elettriche circolanti in Italia al 30 giugno 2023 sono meno di 200.000

… un parco vetture totale del nostro Paese pari all’incirca a 40 milioni

incremento nei primi sei mesi dell’anno è stato del 31%

… in cifre, si tratta di poche migliaia di auto in più

… ci si muove attorno al 2,53%

acquistate … principalmente da aziende o società di noleggio

… significa che gli automobilisti italiani, dell’elettrico, ancora non ne vogliono sapere

Non stupisce, dunque, il ripensamento di Stellantis

rimettere a listino la versione diesel della Fiat 500 X e della Tipo

… due modelli campioni di vendite che, nei mesi scorsi, erano scomparsi dalle vetrine delle concessionarie e dai listini

… numero 1 mondiale, Toyota … ha dichiarato senza mezzi termini che «il futuro del gruppo non è certo solo elettrico»

come Toyota a stanno facendo anche Honda, le altre case giapponesi e coreane

… il guadagno lordo per ogni auto prodotta da Tesla è di circa 14.500 euro

Sceso, poi, a 7-8.000 dopo la recente politica del taglio dei prezzi

seconda in classifica, General Motors, si ferma a poco più di 2.100 euro

… c’è chi lavora con margini risicatissimi come Ford, Stellantis, Mercedes e Bmw

ogni percentuale in più di vetture elettriche vendute equivale a un buco nei bilanci (e nella forza lavoro) delle Case europee

Ma allora perché c’è chi si ostina a celebrare la rivoluzione verde?

 

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